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La gestione del Parco Nazionale dello Stelvio ha bisogno di certezze, quindi di scelte politiche.
Una lettera delle Associazioni.

Lettera inviata al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini
e per conoscenza a:
- Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
- Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri
- Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia
- Luis Durnwalder, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano
- Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia autonoma di Trento
- Ferruccio Tomasi, Presidente del Parco Nazionale dello Stelvio
- Mario Malossini, Presidente della Commissione Paritetica dei Dodici
- Alessandro Colucci, Assessore ai Sistemi Verdi e Paesaggio Regione Lombardia
- Alberto Pacher, Vicepresidente e Assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente e Trasporti Provincia Autonoma di Trento
- Michl Laimer, Assessore all'Urbanistica, Ambiente ed Energia Provincia Autonoma di Bolzano
- Wolfgang Platter, Direttore del Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio
- Gian Franco Saruggia, Presidente del Comitato di Gestione per la Regione Lombardia del Parco Nazionale dello Stelvio
- Daniele Bettini, Dirigente del Comitato di Gestione per la Regione Lombardia del Parco Nazionale dello Stelvio
- Augusta Conta, Dirigente del Comitato di Gestione per la Provincia Autonoma di Trento del Parco Nazionale dello Stelvio
- Hanspeter Gunsch, Dirigente del Comitato di Gestione per la Provincia Autonoma di Bolzano del Parco Nazionale dello Stelvio
Trento, 1 maggio 2012
Egregio Signor Ministro dell’Ambiente,
le scriventi Associazioni Ambientaliste desiderano con la presente lettera aperta esprimere allarme e preoccupazione per l’attuale situazione di incertezza e vacanza degli organi del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 novembre 1993, in applicazione della legge quadro sulle aree protette 6 dicembre, n. 394.
Da molti mesi gli organi collegiali dell’Ente Parco sono scaduti: il Consiglio Direttivo dal 26 dicembre 2010, il Comitato di Gestione per la Provincia Autonoma di Bolzano dal 12 marzo 2011 e quello per la Provincia Autonoma di Trento dal 16 luglio 2011. Il Comitato di Gestione per la Regione Lombardia rimarrà in carica per altri due mesi e mezzo, fino al 16 luglio 2012.
A termini del DPCM (art. 5, comma 3) del 1993 la nomina del Consiglio Direttivo spetta al Ministro per l’Ambiente, che vi provvede con apposito decreto, ma ad oggi non risulta alcun provvedimento di rinnovo di quest’organo, fondamentale – insieme ai tre comitati di gestione – per un buon governo di quest’importante area protetta delle Alpi.
Attualmente la gestione dell’Ente Parco è affidata al Presidente Ferruccio Tomasi, riconfermato per altri cinque anni con decreto ministeriale n. 1126 del 3 agosto 2009; al Direttore del Consorzio Platter e ai Dirigenti dei tre settori (lombardo, sudtirolese e trentino).
Il Piano per il Parco, previsto ai sensi dell’articolo 12 della legge quadro sulle aree protette (394/1991) giace da anni presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in attesa dell’approvazione definitiva. La sua mancanza impedisce naturalmente una gestione efficace e in sintonia con gli indirizzi della legislazione europea ed internazionale. A questo si aggiunge la drastica riduzione dei finanziamenti statali in atto ormai da anni, che compromette alla radice ogni possibilità di un efficace operare.
In particolare, le leggi finanziarie degli ultimi tre anni, estremamente severe, hanno penalizzato in modo drastico la funzionalità e gli scopi istituzionali dei Parchi Nazionali. Le aree protette italiane stanno soffrendo una carenza di risorse economiche che le porta inevitabilmente a tagliare i servizi alle popolazioni locali attraverso la mortificazione della ricerca scientifica e naturalistica, la drastica riduzione del personale, il taglio imposto alle assunzioni di operai stagionali, il blocco di ogni iniziativa tesa alla conservazione e alla difesa della biodiversità.
La norma di attuazione, approvata dalla Commissione dei Dodici il 30 novembre 2010 – senza un’intesa con la Regione Lombardia – e recepita il mese seguente dal Consiglio dei Ministri, che prevedeva la soppressione del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, appare in evidente conflitto con il dettato della legge nazionale sulle aree protette e sembra indirizzata al sostanziale smembramento dell’area protetta in tre realtà del tutto autonome. Giustamente il contestato provvedimento del 2010 non è stato approvato del Capo dello Stato.
In presenza di una tale situazione di stallo e sostanziale paralisi dell’Ente, le scriventi Associazioni ribadiscono il loro sostegno all’istituto del Parco Nazionale quale strumento essenziale per un’azione di tutela tale da assicurare il mantenimento e il potenziamento del Parco Nazionale dello Stelvio, quale presenza essenziale nel quadro delle aree protette alpine.
Tutto ciò considerato le associazioni firmatarie sono disponibili ad un confronto e richiedono:
- il rinnovo tempestivo del Consiglio Direttivo del Parco, condizione indispensabile per la successiva formazione dei tre Comitati di gestione;
- l’approvazione del Piano di gestione del Parco, adeguandone le normative e gli atti di indirizzo alle più recenti sollecitazioni pervenute dall’Unione Europea in termini di conservazione, della gestione del paesaggio, della tutela della biodiversità;
- un’adeguata revisione dei finanziamenti al Parco Nazionale dello Stelvio, tale da permettere all’Ente di far fronte ai propri compiti statutari;
- di avviare le necessarie procedure presso l’Unione Europea per valutare la possibilità di inserire il Parco Nazionale dello Stelvio in un’area strategica di valenza internazionale, un parco trasnazionale, il Parco Naturale europeo delle Alpi Centrali, che comprenda nel suo futuro ambito le confinanti aree protette dell’Austria e della Svizzera, oltre ad altri Parchi Naturali italiani (Adamello-Brenta, Adamello, Orobie Valtellinesi e Orobie Bergamasche).
Con la presente siamo infine a chiederLe, in occasione della sua venuta a Trento per il Festival dell’Economia (31 maggio – 3 giugno 2012), un incontro con una delegazione delle nostre associazioni per discutere del FUTURO del PARCO NAZIONALE dello STELVIO.
Cordiali saluti.
Luigi Casanova Vicepresidente di CIPRA Italia
Paolo Mayr Presidente della sezione trentina di Italia Nostra
Umberto Tecchiati Presidente della sezione di Bolzano di Italia Nostra
Andrea Giachetti Presidente del Circolo di Trento di Legambiente
Sergio Merz Delegato provinciale LIPU
Renata Tavernar Capogruppo regionale Mountain Wilderness
Osvaldo Negra Presidente della sezione Trentino Alto Adige del WWF

trento@italianostra.org
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