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Le mani sulla montagna.
Borgo Val di Taro (Parma)
Quarto ed ultimo appuntamento della rassegna di incontri sullo sfruttamento delle risorse nell'ambiente appenninico.

Oggi il nostro Appennino soffre di abbandono: mancano politiche forestali, manca il pascolo che manteneva le praterie (elemento essenziale di biodiversità), si è dissolta la rete produttiva, manca in generale l'investimento umano nel “sistema appennino”. In questa situazione di indebolimento economico e culturale, gli uomini diventano voraci e i territori vengono svenduti, vuoi a forme di turismo irrispettose dell'ambiente, vuoi ad iniziative predatorie di sfruttamento delle risorse (acqua, vento, foreste, suoli). Inoltre l'attenzione all'ambiente, che per anni ha giustamente spinto la tutela degli habitat attraverso forme di vincoli, oggi è avvertita da molti come un'ulteriore forma di espropriazione della sovranità locale.
Le amministrazioni, impoverite dalla crisi economica e pressate dai costi dei servizi, rischiano la sudditanza al potere economico per il miraggio di guadagni immediati, rinunciando ad una seria e lungimirante programmazione. Spesso questa neo-colonizzazione avviene propagandisticamente in nome della salvaguardia del pianeta e dell'occupazione, ma senza il coinvolgimento della collettività.
Anche le nuove opportunità date dalle rinnovabili, se al di fuori di una pianificazione intelligente e del coinvolgimento dei cittadini, rischiano di portare introiti irrilevanti per le amministrazioni, scarsi esiti sull'occupazione, a fronte di un uso del territorio spesso irrispettoso. L'unica cosa certa è sempre il ritorno di capitale per gli investitori, che solitamente sono del tutto estranei al territorio e incuranti del suo destino, quando non colpevolmente spregiudicati.
Non vogliamo essere terra di conquista.
L'attuale crisi ha evidenziato per lo meno il fallimento di un certo modello di sviluppo, che qui vorremmo mettere in discussione: informandoci e informando con obiettività, valutando i dati e le situazioni con l'aiuto di esperti, per contribuire a formare una coscienza critica diffusa, che consenta di elaborare e proporre alternative credibili a sostegno della nostra montagna.
Sabato 12/05, ore 10 - Borgo val di Taro (PR), Società di Mutuo Soccorso Renato Imbriani
- Carlo Brambilla, C.A.I. – T.A.M.
- Antonio Bodini, Università di Parma
- Fabio Valentini, Mountain Wilderness
Energie rinnovabili e ambiente montano: luci e ombre


info@mountainwilderness.it
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