Comelico, progetto Stacco, la strada è ancora in salita

Alla luce delle recenti dichiarazioni del sindaco di Comelico Superiore, le associazioni di protezione ambientale LIPU, Italia Nostra, Mountain Wilderness, e WWF precisano che l’iter autorizzativo e la Valutazione di Impatto Ambientale del progetto STACCO sono tuttora in corso e non possono essere considerati conclusi. Nell’ambito della procedura regionale PAUR/VIA sono state infatti presentate numerose osservazioni che evidenziano criticità di natura programmatica, naturalistica e progettuale, alle quali il Comune è tenuto a rispondere attraverso integrazioni, eventuali modifiche o ulteriore documentazione. Proprio in ragione della complessità delle questioni sollevate, il Comune ha richiesto e ottenuto una proroga fino alla fine di giugno per trasmettere gli approfondimenti richiesti, come riportato sul portale regionale delle valutazioni ambientali.

Pertanto, l’esito finale della procedura non è al momento prevedibile: il parere dell’autorità competente potrà essere favorevole, favorevole con prescrizioni oppure negativo, nel qual caso l’autorizzazione non verrebbe rilasciata. Per questo motivo, l’ipotesi di avviare gli appalti già nel mese di marzo rischia di generare aspettative non realistiche nella popolazione.

Le associazioni ricordano che le valutazioni ambientali sono processi partecipativi concepiti per verificare la sostenibilità dei progetti e, se necessario, migliorarli attraverso misure di mitigazione e riduzione degli impatti.

Dare per scontato un esito che oggi è tutt’altro che definito rischia di confondere il dibattito pubblico e di mettere in ombra le proposte costruttive che le associazioni hanno messo a disposizione per il bene delle comunità locali e dell’ambiente.