Concluso con successo il corso avanzato “Girls in Action 2025” in Pakistan.
Organizzato dall’Asian Desk di Mountain Wilderness, con il sostegno di CAAI e ISMEO, il progetto ha unito formazione alpinistica ed educazione ecologica, aprendo nuove prospettive per le giovani donne delle valli di Swat e Chitral.

L’11 settembre con una vivace e molto partecipata cerimonia organizzata dal dipartimento della cultura e del turismo della provincia pakistana Khyber-Pakhtnkhwa all’interno del Government post graduate college for girls di Saidu Sharif, nello Swat, si è concluso il corso avanzato di alpinismo “ eco friendly” denominato SWAT AND CHITRAL GIRLS IN ACTION! Si è trattato di un terzo esperimento studiato e messo in opera dall’Asian Desk di Mountain Wilderness International ( con l’appoggio del CAAI e dell’ISMEO), per offrire alle ragazze locali la possibilità di mettersi alla prova affrontando attività tradizionalmente riservate ai maschi, come l’arrampicata su roccia, la progressione sul ghiaccio, il trekking.. Il progetto rientrava nel quadro delle iniziative portate avanti da MW nella regione; iniziative che hanno come ultimo fine l’istituzione di un’area protetta nelle montagne dello Swat, con appendici nel confinante Chitral. A causa di gravi impedimenti dovuti a alluvioni di insolita intensità, la località destinata a ospitare il corso è stata spostata, non senza gravi disagi, dal Chitral all’alto Hunza, con base nei dintorni del villaggio di Passu, ai piedi del maestoso ghiacciaio omonimo. Ventiquattro le allieve, tra i sedici e i ventidue anni. Sei di Chitral, sedici dello Swat e due provenienti dalle remote valli del Kafiristan, dove abitano ancora popolazioni pagane e politeiste. Tutte hanno vissuto per due settimane in un campo base tendato. Anche questa volta il corso è stato interamente declinato al femminile. Il corpo insegnate era composto solo da donne, provenienti da varie scuole di alpinismo del Club Alpino Italiano, ma anche socie di Mountain Wilderness. I loro nomi sono: Lorenza Pratali, Sara Pozzetti, Francesca Zennaro, Sarah Haase, Erminia Devoti. Di sesso maschile solo gli organizzatori, spesso dietro le quinte: Carlo Alberto Pinelli, direttore, Francesco Cappellari e Fazal Khaliq, vice direttori. Un aiuto sostanziale è stato offerto dalla sezione pakistana di Mountain Wilderness attraverso il coinvolgimento del presidente Afzel Sherazee e del socio Tauqeer. A fianco delle lezioni pratiche si sono svolte anche lezioni teoriche centrate sia sulla tutela ambientale, sia sulla medicina di alta quota e il pronto soccorso, sia sulla geografia montana e l’orientamento con bussola e carte. Grande successo ha ottenuto la proiezione del vecchio documentario sulla spedizione ecologica del 1990 FREE K2. Nell’introduzione alla cerimonia per la consegna dei diplomi, Carlo Alberto Pinelli ha parlato di un successo totale, superiore alle aspettative più rosee, che ha aperto alle allieve prospettive potenzialmente rivoluzionarie.

Di seguito pubblichiamo la traduzione del suo discorso conclusivo, pronunciato l’11 settembre 2025 presso il Government Post Graduate College for Girls di Saidu Sharif, in occasione della cerimonia finale del corso avanzato di alpinismo femminile.
Discorso conclusivo di Carlo Alberto Pinelli
In poche parole, “Girls in Action 2025” può essere considerata un’iniziativa “alpinistica ed ecologicamente sostenibile”, fortemente orientata alle donne, ideata e organizzata dall’Asian Desk di Mountain Wilderness International, in collaborazione con il Dipartimento della Cultura e del Turismo del Governo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa in Pakistan. Può a pieno titolo essere considerata il nostro primo impegno nell’ambito del recente Memorandum of Understanding.

Nonostante le gravi difficoltà causate da alluvioni eccezionalmente drammatiche e da alcuni scontri terroristici (che ci hanno costretto a spostare il corso da Chitral all’Alto Hunza), oggi possiamo annunciare ad alta voce, con felicità e orgoglio, che il corso avanzato “Girls in Action” è stato un vero successo. Un successo logistico, un successo formativo, un successo spirituale. Grazie al nostro eccellente team di istruttrici siamo riusciti a trasmettere alle 24 partecipanti le tecniche più avanzate di arrampicata su roccia in sicurezza e di progressione su ghiacciaio con piccozze e ramponi. Il maestoso ghiacciaio di Passu, con i suoi imponenti seracchi, si è rivelato perfetto per mettere alla prova l’attitudine alpinistica delle nostre coraggiose ragazze.
Abbiamo tenuto lezioni teoriche e pratiche sulla protezione e cura dell’ambiente, sul primo soccorso e la medicina d’alta quota, sulla lettura di carte e bussola, sul comportamento corretto in escursione. Sono stati distribuiti materiali didattici su varie competenze alpinistiche, sui ghiacciai, sulla neve e le valanghe, sulle nozioni mediche di base e sull’uso delle corde fisse. Abbiamo trovato il tempo anche per una lezione di esercizi di yoga e per mezza giornata rilassante dedicata a una caccia al tesoro didattica.
Siamo fiduciosi che questo corso sarà utile a tutte le partecipanti che desiderano assumere ruoli come guide di trekking, istruttrici di attività outdoor per gruppi scolastici, assistenti a spedizioni alpinistiche, sentinelle ambientali o ranger di parchi nazionali. In un contesto culturale profondamente condizionato da antiche tradizioni, tutti questi insegnamenti rappresentano potenzialmente una vera rivoluzione di genere. Le ragazze hanno capito che non esistono campi dell’attività umana che le donne non possano affrontare con successo. Sulle montagne ma anche lontano da esse.

Le partecipanti provenienti dallo Swat e dal Chitral hanno risposto in maniera brillante ai nostri insegnamenti, hanno imparato rapidamente e non hanno dimenticato quanto le istruttrici hanno cercato di trasmettere.
Ma questo è stato solo un lato dell’esperienza. Forse il meno importante. Ciò che ha reso indimenticabile questo corso è stato l’entusiasmo, la comprensione reciproca e quella sorta di “sorellanza” che ha legato quasi immediatamente istruttrici e allieve, creando una specie di famiglia duratura, solida dal punto di vista emotivo e spirituale. Per me, per le nostre istruttrici italiane, per i nostri eccellenti collaboratori pakistani, è stata un’esperienza toccante che non svanirà nei mesi e negli anni a venire.

Ma… chi siamo noi? Mountain Wilderness International è un’associazione di alpinisti esperti che uniscono solide competenze nelle attività outdoor e nella formazione alpinistica a un impegno nella salvaguardia dell’ambiente montano. MW è un’organizzazione non governativa, non commerciale e senza fini di lucro, a cui oggi – grazie al recente Memorandum of Understanding – è chiesto di dimostrare che è possibile, attraverso un comportamento responsabile e una pianificazione rispettosa, favorire una crescente presenza turistica attratta dalle attività outdoor in montagna, senza però danneggiare l’arricchimento spirituale offerto dagli ultimi spazi selvaggi rimasti sul pianeta. E senza dimenticare – ma anzi valorizzando – le speranze socioeconomiche e culturali delle comunità locali.

Da diversi anni la nostra associazione è attiva nelle valli montane del Pakistan (principalmente nello Swat e nel Chitral, ma anche nell’Hunza), con l’obiettivo di orientarne lo sviluppo turistico verso direzioni eco-compatibili e responsabili. In particolare, per ottenere il sostegno delle comunità dello Swat Kohistan, Mountain Wilderness ha identificato e implementato, a partire dal 2018, diverse strategie, tra cui corsi di formazione per guide di trekking, esplorazioni sistematiche di possibili itinerari (con il coinvolgimento di oltre 60 trekker europei), progetti di riqualificazione urbana e ambientale e la pubblicazione di una guida escursionistica alle montagne dell’Alto Swat (di prossima uscita). Ora, con il Memorandum of Understanding, il nostro progetto sta assumendo un significato e una portata molto più ampi, che coinvolgeranno l’intera catena montuosa nord-occidentale del Pakistan, con un’attenzione specifica allo Swat e al Chitral. I nostri corsi “Girls in Action” (due di base e uno avanzato) possono essere considerati un passo importante nella strategia di MW.
Concludo ringraziando il professor Bakht Tasleem, la signora Farzana, il signor Ali Syed, il signor Afzel Sherazee, il signor Fazal Khaliq e il signor Tauqeer del capitolo pakistano di MW per il loro aiuto e il loro saggio sostegno. I miei migliori auguri a tutte le nostre coraggiose, intelligenti e sorridenti partecipanti. Hanno trovato posto nel mio cuore per sempre.