Sci, motori e maschere: il folklore tossico dell’Alpe del Cermis

Dopo la neve portata in quota con l’elicottero in Bondone al Trentino mancava la proposta dello Skishow.
La serata “Na sera mata – La Notte Magica all’Alpe Cermis”, in programma il 29 dicembre, viene presentata come uno spettacolo invernale capace di unire sport, folklore e intrattenimento: fiaccolata dei maestri di sci, slalom notturno con sciatori trainati da motoslitte, evoluzioni acrobatiche, arrivi aerei in parapendio illuminato, gatti delle nevi schierati a motori accesi, musica da DJ e comparsa finale dei Krampus, il tutto seguito dall’apertura della pista per lo sci notturno. Un concentrato di luci, rumore e movimento venduto come “magia” alpina. Oltre al danno ambientale, evidente e già ampiamente documentato, emerge però un danno culturale ancora più profondo: la montagna ridotta a fondale scenografico, svuotata di senso, e i suoi frequentatori trasformati in figuranti obbedienti, marionette di uno spettacolo che scambia l’eccesso per identità. Una subcultura becera che ha bisogno di motori, musica e spettacolarizzazione forzata per mascherare il vuoto, usando la montagna come palcoscenico e alibi e arruolando, spesso inconsapevolmente, utili idioti di un immaginario degradato.

Dopo la neve portata in quota con l’elicottero in Bondone al Trentino mancava la proposta dello Skishow. A superare tale limite culturale vi hanno pensato gli operatori turistici dell’Alpe del Cermis, impiantisti, maestri di sci e ristoratori. Tutto avverrà proprio nel cuore dell’area delle grandi tragedie delle funivie abbattute, l’ultima delle quali, 3.02.1998, causa l’indecenza del volo del caccia militare americano, 20 morti. Lunedì 29 dicembre l’Alpe del Cermis respirerà una notte di follia. Non era sufficiente l’ormai stabilizzata e indegna illuminazione della pista per sciare di notte (con il disturbo e danno che si arreca alla fauna selvatica). No, bisognava proprio proporre un ticket completo basato sull’aggressione alla montagna. Sciatori trainati dalle motoslitte che si seguono in uno slalom notturno, a seguire le moto chiodate in acrobazia, l’arrivo di parapendisti illuminati anche loro, i gatti battipista schierati a motori accesi con luci intermittenti. Infine i Krampus, degna realtà culturale che anno dopo anno si priva di ogni identità storica e valore.

Chissà quanto godranno di tanta magnificenza turisti e operatori nel leggere un disegno tanto completo che viola ogni possibile valore della montagna che apre le porte all’intonso Lagorai. Tutti i presenti potranno respirare le emissioni di salubri gas sparsi sulla montagna, nelle foreste già devastate da Vaia e dal bostrico. Eppure, come nel caso dell’abuso degli elicotteri, il Trentino dispone di una legge che regolamenta l’uso dei mezzi a motore in aree forestali, comprese le piste di sci. Comune e Magnifica Comunità di Fiemme permetteranno lo svolgersi di tale scempio? Sarebbe grave che tale iniziativa abbia avuto il via libera politico dalla Provincia di Trento e dallo stesso Municipio. Fosse così ci si deve aspettare di tutto: la montagna delle autonomie è oggetto di ogni possibile speculazione e umiliazione.