Voli turistici in elicottero di fronte alle Tre Cime di Lavaredo — un oltraggio alla montagna e alle regole.

Pubblichiamo la seguente lettera aperta di un nostro socio che scrive a noi per denunciare un episodio che considera (e anche noi consideriamo) grave e offensivo nei confronti delle nostre montagne.
A nostra volta ci rivolgiamo alle autorità competenti — la Dirigenza del Parco Naturale Tre Cime, la Dirigenza del Servizio Parchi della Provincia di Belluno e la Dirigenza della Fondazione Dolomiti UNESCO — per chiedere con urgenza che vengano disposti controlli efficaci e, laddove necessario, sanzioni.
Il silenzio e la tolleranza verso pratiche illegali o contrarie allo spirito di tutela ambientale rappresentano un grave precedente per l’intero sistema delle Dolomiti.

Tre Cime di Lavaredo.

I fatti: voli turistici in elicottero a ridosso delle Tre Cime di Lavaredo
Mi chiamo Daniele Rampazzo, socio del Deutscher Alpenverein – Sektion Berlin, e desidero denunciare un episodio che considero grave e offensivo nei confronti delle nostre montagne.
Il 12 settembre 2025, alle ore 11:50 circa, mentre percorrevo l’Alta Via n. 4 delle Dolomiti, ho assistito al passaggio di un elicottero turistico che volava a metà altezza, a ridosso delle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo.
Il volo, con ogni probabilità, aveva finalità puramente turistiche: in rete si trovano facilmente offerte commerciali che pubblicizzano esattamente quella rotta. LINK LINK2 LINK3
Trovo questa attività semplicemente vergognosa, non solo per il disturbo acustico e lo stress arrecato alla fauna e ai visitatori, ma soprattutto per il suo valore simbolico in un’epoca di crisi climatica.
Secondo quanto mi ha riferito il gestore del Rifugio Fonda-Savio, episodi simili si ripetono con frequenza.
A causa del cellulare spento non ho potuto fotografare né registrare l’identificativo del velivolo, ma ho potuto ricostruire con precisione l’orario dell’avvistamento dalla traccia GPS della mia escursione.

Una risposta insoddisfacente dalle autorità competenti
Ho denunciato l’accaduto a Naturparke Bozen / Parchi Naturali Bolzano. Ho ricevuto una risposta sollecita dal Funzionario del Parco Naturale Tre Cime che ha confermato l’esistenza di un divieto generale di volo sotto i 500 metri di quota, salvo eccezioni elencate nel DPD 10.4.2015 n. 7, tra le quali non figura alcuna attività turistica.
Nonostante ciò, il funzionario ha ridotto la questione a una presunta ambiguità sulla “distanza laterale” dalle pareti — un dettaglio irrilevante rispetto alla chiara violazione della norma.
In una successiva comunicazione, ho ribadito al Sig. Kiebacher che l’infrazione appare evidente anche sulla base della documentazione da lui stesso fornita.
Non ho più ricevuto risposta.

Un principio elementare di tutela violato
Le pareti nord delle Tre Cime raggiungono i 600 metri di altezza: un volo “a metà parete” significa trovarsi a circa 300 metri dal suolo, dunque ben al di sotto dei limiti consentiti.
Le regole di comportamento nei parchi naturali dell’Alto Adige parlano chiaro: “No veicoli” — “No rumori” — “No droni”
È evidente che lo spirito di queste regole debba applicarsi anche a mezzi ben più invasivi di un
drone. Ho inoltre informato il responsabile area ambiente e rifugi del CAI, senza ricevere risposta, e contattato i gestori dei rifugi della zona, che possono testimoniare la frequenza di tali sorvoli.

Una richiesta di chiarezza e responsabilità
Come socio di Mountain Wilderness e come cittadino che ama la montagna, chiedo che le autorità competenti:
– verifichino con urgenza l’accaduto;
– sanzionino eventuali violazioni delle normative vigenti;
– rendano pubblici i risultati delle indagini;
– chiariscano se i voli turistici sulle Dolomiti rientrino in qualche forma di autorizzazione, e con quali motivazioni.
Se, come appare, tali voli sono illegali, allora il loro ripetersi impunemente rappresenta un fallimento della tutela ambientale.
Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità, non possono essere ridotte a sfondo per gite in elicottero.

Daniele Rampazzo
Socio Deutscher Alpenverein – Sektion Berlin
Ottobre 2025