Etica e cultura

Etica

Mountain Wilderness promuove una cultura alpinistica nello spirito della wilderness: “ In montagna dalla parte della montagna”.

  • contro la commercializzazione
  • contro il proselitismo indiscriminato
  • contro la crescente antropizzazione degli ultimi spazi incontaminati
  • contro eliski, quad, moto slitte
  • per la sensibilizzazione dei giovani attraverso le scuole
  • per la formazione di una coscienza ambientalista nelle guide, negli istruttori di alpinismo, negli organizzatori di trekking.
Val Badia – foto Flavio Bellan

Cultura

L’incontro con la wilderness montana, proprio perché permette e favorisce esperienze decondizionanti e restituisce a ciascuno tutt’intera la responsabilità delle proprie azioni, delle proprie decisioni, delle proprie emozioni, può rappresentare un importante antidoto contro gli effetti malsani di un sistema che a causa della sua crescente complessità tende ad appiattire gli esseri umani, a circoscriverne gli ambiti di responsabilità, a rendere prevedibili e pilotabili comportamenti e bisogni, a negare qualsiasi dignità all’anarchia vitale del mondo interiore. Ne deriva la necessità di connettere e sovrapporre valori ecologici-ambientali e valori etici e comportamentali. Proprio in tali connessioni si cela il senso dell’alpinismo come espressione di cultura.

Rapporto con la natura

Da sempre Mountain Wilderness si oppone alla realizzazione in montagna di strutture artificiali come ponti, piattaforme e installazioni e al numero eccessivo di vie ferrate che deturpano il paesaggio per fini commerciali e sterilizzano il rapporto dell’uomo con la natura. La ferma opposizione alla degradazione del messaggio della montagna a livello di un parco tematico è una delle più qualificanti caratteristiche della nostra Associazione.
Solo di recente Mountain Wilderness ha istituito un comitato nazionale etico-scientifico di cui fanno parte personaggi di primissimo piano della cultura e del mondo accademico.

Leggi le notizie: etica e cultura