Silenzio!

Desideri alti

Un ruscello che scorre, un uccello che canta, una roccia che si scontra con il vento sono le voci del silenzio; combinandosi tra loro in infinite variabili ci insegnano che è possibile allontanarsi dal conformismo dei nostri modelli abituali. Siamo proiettati quotidianamente verso mille desideri di basso voltaggio, senza quelle differenze di potenziale che proprio le voci del silenzio sono in grado di offrire al nostro bisogno di libertà.

L’invadenza dell’uomo motorizzato, anche negli ultimi rifugi di wilderness, impaurisce gli animali e prevarica coloro che hanno scelto un approccio alla montagna discreto e rispettoso e, soprattutto, sono la denuncia di quanto poco l’uomo sia capace di rispettare se stesso.

Spluga – foto Archivio MW Italia

Tolleranza e rispetto

Il raggiungimento, con i propri mezzi fisici, di una cima possiede un fortissimo significato simbolico che i mezzi motorizzati, elicotteri in primis, banalizzano. In montagna, regno della libertà, tutti i percorsi, tutti gli approcci sono leciti per definizione. Leciti ma a un patto: che non demotivino, o sterilizzino, o limitino gli altri approcci.
Riconoscere i diritti di chi cerca, attraverso un’azione libera e gratuita, un contatto più coinvolgente e autentico con la natura, significa fare un passo in direzione della tolleranza e del rispetto.

Spluga – foto Archivio MW Italia

“Vai intorno al monte, vai piano
perché il monte è fragile e silenzioso,
immaginati l’ampia valle
sull’altro lato del monte…
Traccia un cerchio di pensieri
intorno al delicato, silenzioso monte
e il monte si trasformerà in cristallo
e tu vedrai la valle aperta
attraverso il monte di cristallo
e l’intera verità del monte
e della valle sarà tua.
Vai intorno al monte, vai cauto,
ed entra piano
nella valle colma di pace,
là dove batte il cuore
del monte di cristallo.”
(Nuvola Blu, nativo americano)

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