Concorso “OLIMPIADI INFERNALI” Fotografa gli impatti delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 vengono raccontate come un evento “verde”, sostenibile, occasione di rilancio per le terre alte. Ma accanto alla narrazione ufficiale esiste una realtà fatta di cantieri invasivi, consumo di suolo, infrastrutture sovradimensionate, pressione turistica, trasformazioni irreversibili del paesaggio e delle comunità locali.
Per portare alla luce questa realtà nascosta, nasce il Concorso Fotografico “Olimpiadi Infernali – Fotografa gli impatti delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026”, sottotitolo eloquente: The Dark Side of the Olympics.
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste dell’Alto Bellunese – di cui fanno parte Italia Nostra – Sezione di Belluno, Mountain Wilderness Italia, WWF Veneto Terre del Piave, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Peraltrestrade Dolomiti, Gruppo Promotore Parco del Cadore – insieme a Legambiente Treviso.
Fotografare per testimoniare
Il concorso è gratuito e aperto a tutte e tutti. Non è una gara estetica fine a sé stessa, ma un invito a usare la fotografia come strumento di testimonianza, denuncia e memoria.
Attraverso le immagini, i partecipanti sono chiamati a raccontare:
- gli impatti sul paesaggio e sull’ambiente delle opere realizzate, in corso o giustificate dalle Olimpiadi Invernali 2026;
- le infrastrutture, i cantieri, le trasformazioni territoriali, anche presentate come temporanee;
- le attività e i servizi attivati direttamente o indirettamente per l’evento;
- i fenomeni e i comportamenti sociali indotti dai Giochi, nei luoghi olimpici e altrove, purché connessi alle preparazioni o allo svolgimento delle Olimpiadi.
Strade, parcheggi, impianti sportivi, villaggi, movimenti terra, disboscamenti, consumo di risorse, ma anche spopolamento, turistificazione forzata, perdita di identità dei luoghi: tutto ciò che contribuisce a mostrare il lato oscuro di un grande evento calato dall’alto.

Perché “Olimpiadi Infernali”
Il titolo non è provocazione gratuita. Richiama l’idea di una discesa agli inferi del paesaggio alpino, sacrificato in nome dell’urgenza, dell’eccezione, della retorica dell’evento. Le Olimpiadi diventano così un acceleratore di processi già in atto: cementificazione, mercificazione della montagna, subordinazione dei territori agli interessi economici e politici.
In questo senso, il concorso vuole costruire un archivio collettivo di immagini che resti nel tempo, oltre il 2026, quando le luci si spegneranno e resteranno le opere, le ferite e le responsabilità.
Uno sguardo libero, una responsabilità condivisa
Mountain Wilderness aderisce e sostiene il concorso perché da sempre ritiene che la difesa della montagna passi anche dalla capacità di guardare criticamente ciò che accade, di rompere il silenzio, di contrastare la narrazione unica del “progresso inevitabile”.
Fotografare non significa solo documentare, ma prendere posizione. Ogni scatto può diventare un atto di cura verso i territori alpini e le comunità che li abitano, un gesto di responsabilità verso le generazioni future.
Invitiamo socie, soci, appassionate e appassionati di montagna, abitanti delle terre olimpiche e chiunque attraversi questi luoghi a partecipare al concorso “Olimpiadi Infernali”.
Perché senza uno sguardo critico, anche il silenzio diventa complice.