Lo Statuto

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Aggiornato dall’assemblea straordinaria di Bologna, 13 aprile 2014

Art. 1 – Denominazione.

E’ costituita una associazione denominata “MOUNTAIN WILDERNESS ITALIA ONLUS” con sigla “MW ITALIA ONLUS”. Essa aderisce alla associazione “Mountain Wilderness International – alpinisti di tutto il mondo a difesa dell’Alta Montagna”, della quale condivide le finalità statutarie. Finché manterrà i requisiti e il riconoscimento di cui al D.Lgs. 460/97, sez. II, l’Associazione utilizzerà la locuzione “ONLUS” (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) nella denominazione, nei segni distintivi ed in tutte le comunicazioni aventi rilevanza interna ed esterna.

Art. 2 – Caratteristiche – Sede.

L’Associazione non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed è improntata a principi di democraticità. L’Associazione ha sede legale in Mestre (Venezia), viale Venezia n. 7 ed ha durata illimitata.

Art. 3 – Finalità.

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attraverso la tutela della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti, in conformità alle previsioni dell’art. 10, comma 1, lettera a), punto 8) del D.Lgs. 460/97 e ss.mm.ii.. In particolare, scopo dell’Associazione è la difesa degli ultimi spazi incontaminati della Terra e la salvaguardia delle risorse naturali e degli equilibri ecosistemici della montagna e del territorio, secondo quanto contenuto nel documento finale del convegno “Mountain Wilderness” di Biella del 31 ottobre – 1 novembre 1987, che forma parte integrante e sostanziale del presente statuto. L’Associazione estende la sua attività alla difesa della biodiversità, del paesaggio, delle aree protette, del patrimonio naturale e dell’ambiente in genere.

Art. 4 – Attività.

Per il raggiungimento delle finalità statutarie l’Associazione promuove ed organizza ogni forma di volontariato ed in particolare:

  • provvede alla sede sociale
  • cura la biblioteca, l’archivio cartografico, bibliografico, fotografico
  • costituisce una dotazione di materiale relativo alle proprie attività
  • organizza escursioni collettive e favorisce quelle individuali allo scopo di conoscere, studiare e tutelare la montagna e l’ambiente
  • cura pubblicazioni relative alle proprie attività
  • promuove ed attua iniziative e attività scientifiche, educative, culturali, ambientali e di prevenzione
  • promuove, organizza e gestisce interventi di ripristino ambientale e di riqualificazione del territorio
  • attua strategie informative e promozionali atte a diffondere i principi ideali ai quali si ispira
  • intraprende ogni forma di tutela giudiziaria innanzi a tutte le giurisdizioni: amministrative, civili, penali, contabili, etc.
  • educazione ed interpretazione ambientale
  • gestione aree protette

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle statutarie, se non ad esse direttamente connesse, nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 10, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 460/97 e ss.mm.ii..

Art. 5 – I soci

Possono iscriversi all’Associazione quanti ne condividono le finalità, a prescindere da nazionalità, sesso, razza e religione, secondo le categorie specificate nell’art. 6.

Art. 6 – Categorie di soci

Sono previste le seguenti categorie di soci: ordinari, sostenitori, vitalizi, familiari e onorari. Sono soci ordinari le persone fisiche e le persone giuridiche ammesse nell’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori i soci ordinari persone fisiche o giuridiche che intendono sostenere con un adeguato contributo (economico, immobiliare o altro) le finalità associative; il socio sostenitore, quale persona fisica, ha gli stessi diritti e doveri del socio ordinario. I soci vitalizi, persone fisiche, hanno gli stessi diritti e doveri dei soci ordinari con esclusione del pagamento della quota sociale. Sono soci familiari le persone fisiche conviventi con i soci ordinari ammesse nell’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo; il socio familiare ha gli stessi diritti e doveri del socio ordinario, salvo che per la spedizione della stampa sociale. Sono soci onorari le personalità che con la loro rilevante attività per la montagna e per l’ambiente hanno contribuito attivamente alle finalità associative; la nomina del socio onorario spetta all’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, e il socio onorario ha gli stessi diritti a tempo indeterminato del socio ordinario. I soci persone giuridiche sono rappresentati dal legale rappresentante o suo delegato. Il Consiglio Direttivo determina annualmente l’entità delle varie quote. La suddivisione degli associati nelle predette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare tutti gli associati hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione e di stabilirne struttura ed indirizzi mediante il voto espresso in Assemblea.

Art. 7 – Doveri e diritti dei soci

Con la domanda di iscrizione il socio si impegna ad operare per il conseguimento delle finalità istituzionali, nel rispetto dello statuto e delle delibere assembleari, dei regolamenti e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo. In particolare i soci:

  • hanno diritto di voto in Assemblea, se di maggiore età, su tutti gli argomenti posti all’OdG ed in particolare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, dei bilanci e dei rendiconti e per la elezione degli organi dell’Associazione, con le limitazioni di cui all’art. 12
  • possono candidarsi ed accedere a tutte le cariche sociali, con esclusione delle persone giuridiche e salvo le limitazioni di cui agli artt. 12 e 14
    hanno diritto a partecipare e a collaborare a tutte le attività e manifestazioni sociali organizzate
  • sono tenuti al pagamento entro il mese di marzo delle quote sociali, stabilite dal Consiglio Direttivo per le varie categorie
  • svolgono attività a favore dell’Associazione
  • hanno l’obbligo di comunicare tempestivamente le eventuali variazioni di recapito postale e telematico
  • sono tenuti ad un comportamento corretto e consono alle finalità statutarie evitando atteggiamenti ed iniziative che possano arrecare danno all’Associazione, alla sua immagine e contrastano con le sue idealità.

Le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art. 8 – Modalità associative

La richiesta di associazione è formulata tramite compilazione e sottoscrizione di apposito modulo approvato dal Consiglio Direttivo; per i minori è necessaria l’autorizzazione dell’esercente la potestà genitoriale. I richiedenti, all’atto della presentazione della domanda e in aggiunta alla quota annua, versano una quota di iscrizione determinata dal Consiglio Direttivo e differenziata eventualmente in funzione della categoria di appartenenza. Il Consiglio Direttivo, esaminata la domanda, comunica l’esito. In caso di diniego restituisce immediatamente l’intero importo versato. Il diniego è impugnabile davanti al Collegio dei Probiviri entro 30 (trenta) giorni dalla notifica. L’iscrizione è personale e la relativa quota è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 – Durata dell’adesione

La qualifica di socio è assunta a tempo indeterminato secondo le categorie previste dall’art. 6 ed è tassativamente esclusa qualunque forma di associazione, adesione e partecipazione temporanee; si perde per dimissioni, esclusione, morosità e decesso. Le dimissioni sono presentate per iscritto due mesi prima della scadenza dell’esercizio in corso. La esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione degli addebiti e assegnazione di un congruo termine a difesa, per gravi motivi disciplinari o per comportamento non coerente con le finalità associative; contro la delibera di esclusione è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri entro 20 (venti) giorni dalla notifica del provvedimento. Il Collegio si pronunzia in via definitiva. La morosità viene dichiarata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera e comporta la risoluzione automatica e immediata del rapporto associativo senza altra formalità; essa viene dichiarata per il protrarsi per 24 (ventiquattro) mesi di una situazione debitoria. Per eventuali reiscrizioni con recupero della morosità è consentito pagare il 50% (cinquanta per cento) della quota dovuta. La reiscrizione con pagamento delle quote arretrate ridotte (al 50%) non sana i termini di anzianità previsti dagli artt. 10 comma 1, 12 comma 1, 22 comma 5.

Art. 10 – Titolo gratuito delle cariche e degli incarichi e limiti temporali

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito, salvo eventuale rimborso delle spese autorizzate nei limiti degli stanziamenti di bilancio; possono essere conferite a tutti i soci in conformità con l’art. 10 lettera h del Decreto Legislativo 460/97. Tutte le cariche possono essere ricoperte per non più di tre mandati consecutivi nello stesso organo, salvo interruzione per almeno un anno nello stesso. Gli incarichi possono essere conferiti a tutti gli associati e decadono in ogni caso insieme al Consiglio Direttivo.

Art. 11 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci
  • il Presidente
  • il Consiglio Direttivo
  • il Collegio dei Probiviri
  • il Collegio dei Revisori

Art. 12 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e vi intervengono con diritto di voto tutti gli associati, in conformità all’art. 10 lettera h del Decreto Legislativo 460/97. I soggetti persone giuridiche sono rappresentati in Assemblea dal loro legale rappresentante o altra persona delegata, secondo le previsioni statutarie. Il diritto è esercitato secondo il principio del voto singolo. E’ ammesso il voto per delega scritta ad altro socio, ed ogni socio non può essere portatore di più di una delega. L’Assemblea si riunisce una volta l’anno in sessione ordinaria e, in sessione straordinaria, ogni qual volta lo richiedano la maggioranza del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori dei Conti o un decimo dei soci in regola con i pagamenti. La richiesta deve essere indirizzata per iscritto al Presidente, che ha l’obbligo di convocare l’Assemblea entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’adunanza, mediante avviso postale semplice spedito a ciascun socio ovvero mediante pubblicazione sulla stampa sociale e contemporanea affissione all’albo sociale. E’ consentita anche la convocazione per via informatica. Il Presidente di MW Italia assume provvisoriamente la presidenza dell’Assemblea per constatarne la legale costituzione e dichiararne l’apertura; subito dopo l’Assemblea elegge il suo presidente, il suo segretario e, quando necessario, un collegio di tre scrutatori, valido per l’intera sessione. Salvo che nei casi in cui è prevista una maggioranza numericamente qualificata, l’Assemblea delibera, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto a voto e con il voto favorevole della metà più uno dei votanti; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti ed a maggioranza semplice. L’Assemblea ordinaria degli associati si riunisce entro il mese di aprile di ogni anno.

Art. 13 – Attribuzioni dell’Assemblea

Sono attribuzioni dell’Assemblea:

  • deliberare lo statuto sociale e le sue modifiche
  • sentire, discutere e votare la relazione annuale del Consiglio Direttivo
  • deliberare i bilanci consuntivo e preventivo dell’Associazione
  • eleggere, quando previsto, i componenti gli Organi statutari
  • deliberare sull’alienazione o sulla costituzione di vincoli reali sugli immobili
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, nel rispetto delle previsioni del D.Lgs.460/97, art. 10, comma 1), lett. f)
  • deliberare eventuali regolamenti
  • nominare i soci onorari
  • deliberare su ogni altra questione posta all’OdG di competenza dell’Assemblea

Le delibere assembleari sono rese pubbliche mediante affissione all’albo sociale per almeno quindici giorni consecutivi o pubblicazione sulla stampa sociale o sul sito dell’Associazione, in area riservata, per la medesima durata.

Art. 14 – Elezione Organi statutari

L’Assemblea elegge i componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori. Ogni elettore può votare fino a un massimo di 7 (sette) componenti del Consiglio Direttivo. Le cariche dei componenti gli Organi statutari non sono cumulabili.

Art. 15 – Il Presidente

Il Presidente:

  • ha la firma sociale e rappresenta l’Associazione, anche legalmente, in tutti gli atti, sia interni che esterni ed in giudizio
  • convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo
  • esercita la direzione e la sorveglianza sugli affari sociali
  • intraprende ogni iniziativa di tutela giudiziaria innanzi a tutte le giurisdizioni: amministrative, civili, penali, contabili etc.
  • firma i processi verbali delle sedute del Consiglio Direttivo dopo che sono stati approvati;
    convoca l’Assemblea dei soci
  • in caso di impedimento o assenza temporanei è sostituito dal Vice Presidente eletto tra i componenti il Consiglio Direttivo nella prima riunione
  • adotta in caso di urgenza i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo e li sottopone a ratifica alla prima riunione utile

Il voto del Presidente è prevalente in caso di parità.

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da 9 (nove) consiglieri ed ha i seguenti compiti:

  • esplica per mandato dell’Assemblea tutti i poteri attinenti agli scopi dell’Associazione
  • dirige l’Associazione e ne promuove le iniziative e le manifestazioni
  • elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario alla prima riunione
    nomina al suo interno il Tesoriere
  • amministra il patrimonio
  • delibera la nomina e la revoca dei rappresentanti regionali o provinciali o ratifica le delibere delle eventuali assemblee regionali e ne regolamenta l’attività
  • delibera la costituzione di gruppi di lavoro formati da soci con competenza specifica nei rami dell’attività sociale
  • conferisce e revoca ai soci specifici incarichi
  • redige i bilanci e delibera le variazioni di bilancio per mandato assembleare;
  • delibera l’accensione di conti correnti postali e/o bancari per l’allocazione delle somme disponibili, attribuendo i poteri di traenza
  • delibera a maggioranza assoluta dei componenti l’allocazione delle risorse in titoli e fondi di investimento di cui all’art. 24, previo parere favorevole scritto e motivato del Collegio dei Revisori
  • presenta annualmente all’Assemblea la relazione finanziaria e sull’attività
  • cura l’esecuzione delle delibere assembleari e l’osservanza del presente statuto
  • delibera sulle domande di adesione e l’esclusione dei soci per morosità
  • delibera l’esclusione o altri provvedimenti disciplinari a carico dei soci, previa contestazione degli addebiti ed assegnazione dei termini a difesa
  • predispone nei casi previsti, ed in ogni altro caso in cui se ne ravvisi l’utilità, particolari regolamenti interni da sottoporre all’Assemblea
  • delibera eventuali regolamenti tecnici
  • nomina, di preferenza al suo interno ed in linea di principio fra tutti i soci, due rappresentanti nella Giunta Esecutiva di Mountain Wilderness International
  • nomina eventuali responsabili di progetto

Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa con voto consultivo il Presidente Onorario che, su delega del Presidente, può assumere incarichi di rappresentanza. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno, oppure su richiesta di almeno un quarto dei suoi componenti; in tal caso la convocazione deve essere inviata entro dieci giorni dalla richiesta. Alle riunioni di Consiglio Direttivo hanno facoltà di intervento consultivo i rappresentanti regionali che in ogni caso sono convocati almeno una volta l’anno. Il Segretario è preposto al funzionamento degli uffici amministrativi e al coordinamento tra il Consiglio Direttivo e gli organismi di lavoro.

Art. 17 – Durata in carica, sostituzioni, decadenza

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica tre anni. Il consigliere che si assenta ingiustificatamente per tre volte consecutive dalle riunioni del Consiglio Direttivo è dichiarato decaduto dal Consiglio stesso e sostituito con il primo dei non eletti; analogamente in caso di dimissioni. In ogni caso il subentrante assume l’anzianità del sostituito. La mancata sostituzione per impossibilità determina l’abbassamento del quorum. Ove sia venuto a mancare il 50% (cinquanta per cento) più uno degli originali componenti il Consiglio Direttivo, decade l’intero organo e si procede ad un suo integrale rinnovo da parte dell’Assemblea.

Art. 18 – Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti eletti dall’Assemblea Generale. Il Collegio:

  • elegge il Presidente alla prima riunione tra i componenti
  • decide in via definitiva sui ricorsi avverso il diniego del Consiglio Direttivo alle domande di iscrizione
  • decide in via definitiva sui ricorsi avverso i provvedimenti disciplinari deliberati dal Consiglio Direttivo
  • decide su eventuali controversie interne demandate allo stesso

Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili e vincolanti per i soci e i vari organi dell’Associazione.

Art. 19 – Durata in carica, decadenza

I componenti il Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il Collegio dei Probiviri non possa riunirsi perché la decadenza di più componenti non consente di raggiungere il numero legale, si dovrà procedere alla rielezione dell’intero organo da parte dell’Assemblea Generale. Il Collegio non decade in caso di rinnovo anticipato del Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è costituito da tre componenti eletti dall’Assemblea e dura in carica tre anni. Il Collegio:

  • elegge il Presidente alla prima riunione tra i componenti
  • esamina in bilancio consuntivo e quello preventivo con tutti i documenti relativi e ne
  • riferisce con rapporto scritto al Consiglio Direttivo e all’Assemblea
  • esamina la cassa e i libri contabili ed ogni componente può procedervi di propria iniziativa, anche singolarmente, in qualsiasi tempo; degli accertamenti eseguiti è redatto processo verbale
  • ha diritto di assistere, anche nella persona dei singoli componenti, alle riunioni del Consiglio Direttivo e di far inserire a verbale le proprie osservazioni
  • esprime parere scritto e motivato sulle proposte di allocamento delle risorse economiche in fondi di investimento

Art. 21 – Durata in carica, decadenza

I componenti il Collegio dei Revisori durano in carica tre anni. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il Collegio dei Revisori dei Conti non possa riunirsi perché la decadenza di più componenti non consente di raggiungere il numero legale, si dovrà procedere alla rielezione dell’intero organo da parte dell’Assemblea Generale. Il Collegio non decade in caso di elezione anticipata del Consiglio Direttivo.

Art. 22 – Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario è annuale e coincide con l’anno solare. Il bilancio di previsione è formulato in termini economici e finanziari di competenza ed è correlato della relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori. Il bilancio consuntivo è redatto in termini economici e finanziari. Esso deve contenere tutti i fatti amministrativi che si riferiscono ad operazioni implicanti riscossioni o pagamenti in denaro, e che pertanto interessano la cassa e/o i conti bancari e postali ed eventuali fondi di investimento. Esso è redatto in base alle risultanze contabili al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno ed è correlato dalla relazione del Consiglio Direttivo riguardante l’andamento della gestione economica dell’esercizio concluso ed i fatti di rilievo verificatisi anche dopo la chiusura dell’esercizio. E’ accompagnato dalla relazione scritta del Collegio dei Revisori e dall’inventario dei beni di proprietà ed in uso. L’inventario è aggiornato almeno annualmente. Sul bilancio consuntivo e relative relazioni non esercitano il diritto di voto:

  • gli amministratori il cui operato è sottoposto a valutazione
  • i soci ammessi nell’anno seguente a quello cui si riferisce il bilancio

Tutti gli utili o avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione e/o il potenziamento delle attività statutarie e di quelle connesse. Il bilancio è reso pubblico mediante affissione all’albo sociale per almeno quindici giorni consecutivi o pubblicazione sul sito internet, in area riservata.

Art. 23 – Contabilità

Tutte le operazioni di carattere finanziario e gli atti che obbligano economicamente l’Associazione dovranno essere deliberati dal Consiglio Direttivo e nei riguardi di terzi dovranno essere sottoscritti congiuntamente dal legale rappresentante e dal tesoriere. Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative e dai contributi a qualsiasi titolo (lasciti, donazioni, liberalità in genere), sia degli associati che di terzi, privati ed Enti pubblici. I contributi volontari potranno essere rappresentati da somme di denaro, da beni mobili, da beni immobili e da qualsiasi altro bene, ed in qualsiasi forma. Le quote di iscrizione e le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili. L’associato che per qualsiasi ragione cessa di far parte dell’Associazione non ha alcun diritto né credito per il rimborso delle quote versate. Gli esercizi si chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Art. 24 – Il patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • quote dei soci
  • donazioni e lasciti
  • proventi derivanti dalla raccolta fondi e dalle attività connesse a quelle statutarie, a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione
  • beni immobili e mobili che ad essa pervengono a qualsiasi titolo
  • contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, sia di Stati facenti parte dell’U.E. che esterni alla stessa, finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti o al raggiungimento dei fini statutari
  • entrate derivanti dalle attività istituzionali svolte in convenzione con la Pubblica Amministrazione
  • eventuali avanzi di bilancio accantonati a fondo di riserva, dal denaro in cassa, in deposito di conto corrente o in fondi di investimento
  • ogni altro tipo di entrata dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse, comunque coerente con le finalità proprie dell’Associazione

Il Consiglio Direttivo, con le modalità di cui all’art. 16 comma k, può procedere alla scelta delle modalità di investimento. Tutti i beni patrimoniali devono essere inventariati. I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale ed è tassativamente esclusa la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, conformemente al disposto dell’art. 10, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 460/97, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’associato che per qualsiasi ragione cessa di far parte dell’Associazione non ha alcun diritto sul patrimonio.

Art. 25 – Revoca dell’utilizzo della denominazione

Poiché “MW ITALIA ONLUS” aderisce alla associazione “Mountain Wilderness International – Alpinisti di tutto il mondo a difesa dell’Alta Montagna” accetta la facoltà di revoca dell’utilizzo del nome, del simbolo e del marchio Mountain Wilderness, nell’ambito delle previsioni statutarie internazionali.

Art. 26 – Rappresentanze regionali

Per un migliore raggiungimento delle finalità statutarie in ambito periferico regionale, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina e/o alla ratifica di rappresentanti regionali o provinciali. Il rappresentante opera come organo periferico dell’ente centrale, secondo gli indirizzi del Consiglio Direttivo, cui relaziona almeno annualmente. Il suo incarico ha la durata massima di tre anni ed in ogni caso decade con il Consiglio direttivo. Il Consiglio Direttivo potrà eventualmente adottare un apposito regolamento.

Art. 27 – Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo, previa contestazione degli addebiti e assegnazione dei termini a difesa. Possono essere impugnati davanti al Collegio dei Probiviri entro 20 (venti) giorni dalla notifica. Il Collegio si pronunzia in via definitiva.

Art. 28 – Modifiche allo statuto

In caso di modifiche da apportare al presente statuto è necessaria la convocazione di apposita Assemblea, o sessione, straordinaria con la presenza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci in regola con i pagamenti e il voto favorevole della maggioranza dei votanti in prima convocazione, mentre in seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Art. 29 – Scioglimento dell’Associazione

L’Associazione può essere sciolta per deliberazione dei soci aventi diritto a voto, assunta a maggioranza dei tre quarti dei soci in regola. In caso di scioglimento le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, sono destinate dall’Assemblea ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. E’ tassativamente escluso, in ogni caso, il riparto di attività tra i soci.

Art. 30 – Norma di rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le leggi ed i principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Bologna, 13 aprile 2014

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