Energie rinnovabili e risorse idriche

Energie rinnovabili

Mountain Wilderness è consapevole della necessità di trasformare l’energia a combustibili fossili in energie rinnovabili e sostiene questa transizione a condizione che non sia stravolto il paesaggio con turbine a vento, dighe di stoccaggio dell’acqua e condutture enormi e che non vengano alterati gli ecosistemi, se non entro limiti ragionevoli e con un basso impatto ambientale. Per anni Mountain Wilderness è stata in prima fila per denunciare i danni prodotti dalle pale eoliche al paesaggio identitario, all’agricoltura, agli uccelli, ai monumenti architettonici. Danni scarsamente giustificati dalla minima e instabile produzione di energia elettrica. Mountain Wilderness è all’origine dello storico sito “ Via dal Vento”.

Novalesa, cascata – foto Flavio Bellan

 

Risorse idriche

Ruscelli, torrenti e fiumi delle montagne sono linfa di vita e patrimonio che deve rimanere di tutti. Mountain Wilderness si è fatta promotrice di prelievi, ricerche e divulgazioni sulla qualità dell’aria e dell’acqua in molte stazioni dell’arco alpino. Le indagini del progetto Aquila Verde sono state pubblicate da L’Espresso.

Mountain Wilderness, Punta Helbronner, 16 agosto 1988 – foto A. Gogna/K3

Ghiacciai

Il ritmo di scioglimento dei ghiacciai è una minaccia enorme alla sicurezza della popolazione che vive in montagna. Il progetto Save the Glaciers, a cavallo tra la fine dello scorso e l’inizio di questo millennio, ha eseguito ricerche e studi su molti dei ghiacciai turistici delle Alpi: Stelvio, Punta Indren, Marmolada, Val Senales, Tonale, Plateau Rosa. L’obiettivo era quello di prevedere un sistema di gestione ambientale per ogni ghiacciaio con azioni di pulizia, bonifica e ripristino.

 

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