Dalle Alpi all’Amazzonia: voci, lotte e futuro condiviso

Mountain Wilderness promuove la tutela degli ambienti montani attraverso il dialogo tra territori, culture e comunità, sostenendo iniziative che intrecciano difesa della natura, diritti umani e consapevolezza sociale. In questo spirito si inserisce l’incontro che si è svolto tra il 5 e il 6 aprile in Cansiglio, un’esperienza intensa di confronto e condivisione che ha unito realtà locali e prospettive globali.

Il 5 e 6 aprile in Cansiglio, Insilva ha promosso un significativo confronto con i popoli indigeni dell’Amazzonia, dando vita a due giornate di semina e di diffusione di fiducia nel futuro. Un’ampia collaborazione tra comitati e associazioni ha costruito in Cansiglio (TV) un momento di confronto sociale di forte impatto culturale: l’iniziativa, promossa da “Il mondo di Tommaso”, ha visto la partecipazione di Mountain Wilderness, Ecoistituto Veneto, Insilva, Naturasì e numerose altre realtà culturali. Sabato 5 aprile, al Parco Fenderl di Vittorio Veneto, è stato presentato l’impegno internazionalista in Amazzonia grazie all’esperienza dei missionari, anche laici, Toio de Savorgnani e Paola Favero, soci e membri dell’“Orchestraforte”, cinquanta studenti di musica che hanno concluso la giornata con un concerto.

In serata si è svolta la presentazione di libri di denuncia delle offese all’ambiente, con interventi di Sandro Carniel sugli oceani, Luigi Casanova, Luis Carlos Barbato sull’agricoltura, Paola Favero sulle foreste e Andrea Mendicino sulla truffa dei pascoli e sul tema della semina. Raffaele Luise e Gianni Bordin hanno inoltre illustrato la minaccia violenta che incombe sui popoli nativi dell’Amazzonia, ricordando come la conquista di quei territori abbia prodotto uno dei più gravi genocidi della storia dell’umanità, con circa 80 milioni di vittime. Il giorno successivo Insilva ha guidato una gita nella foresta del Cansiglio, durante la quale, tappa dopo tappa, si sono intrecciate le voci e le melodie degli artisti – tra flauti, violoncello, contrabbasso, zampogna e canto – con quelle degli animatori culturali dei territori alpini. Diversi autori di libri naturalistici, tra cui il presidente di Mountain Wilderness Luigi Casanova, hanno offerto brevi ma intense riflessioni sulla semina di speranza attraverso le lotte diffuse, dalle alte quote alle foreste, dai mari fino alla difesa dei popoli nativi.

È emersa con forza la capacità, sorprendente, di una rete diffusa su tutto il territorio nazionale di comitati e associazioni di intrecciare temi di rilevanza globale, come i diritti umani e i cambiamenti climatici, con le realtà locali. Due giornate che hanno seminato visione, fiducia nel futuro e consapevolezza del valore dell’impegno sociale, nelle sue molteplici forme.