Mountain Wilderness International ad Auronzo: confronto, elezioni e nuovi progetti per il futuro

Nella cornice delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, Mountain Wilderness International ha riunito ad Auronzo di Cadore i propri delegati per l’assemblea annuale elettiva. Un appuntamento importante per fare il punto sulle attività dell’ultimo anno, rinnovare gli organi direttivi e discutere le sfide che attendono le montagne del mondo, tra crisi climatica, pressione turistica e grandi eventi sportivi.

Sabato 6 giugno Mountain Wilderness International ha tenuto l’assemblea annuale, quest’anno in presenza ed elettiva, ad Auronzo di Cadore, nella splendida cornice dolomitica Patrimonio UNESCO. La scelta della località non è stata casuale, ma motivata da un lato dal fenomeno dell’overtourism che interessa il territorio di Auronzo nelle aree di Misurina e delle Tre Cime di Lavaredo e dall’altro dai recenti Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, delle cui lezioni, in termini di danno ambientale, economico e sociale arrecato alle comunità e al territorio, è importante possano fare tesoro i nostri chapter francese e svizzero, in vista delle Olimpiadi invernali del 2030 e del 2038.

L’assemblea è stata come sempre un’occasione di confronto su ciò che è stato fatto nel corso dell’ultimo anno, per esempio la nostra adesione in qualità di osservatori all’AG6 di EUSALP e il nostro ingresso nella più importante rete ambientalista europea, lo European Environmental Bureau con sede a Bruxelles, i rapporti allacciati e curati con il continente latinoamericano e la fitta rete di contatti del progetto Shrinking Glaciers che ci ha portati fino a Parigi a presenziare l’evento UNESCO per la Giornata Mondiale dei Ghiacciai. Abbiamo anche fatto il punto sulla situazione in Asia, il cui Asian Desk si è arricchito di un intero team che ora affianca Carlo Alberto Pinelli (la prima serata è stata dedicata alla proiezione del nuovo documentario “Girls in Action”, girato l’anno scorso in Swat), e sul supporto che dobbiamo continuare a fornire al nostro neocostituito chapter nella Repubblica Democratica del Congo, paese che attraversa una situazione molto difficile.

Il nuovo team di Presidenza

Oltre ai revisori dei conti e ai probiviri, l’assemblea ha eletto anche il nuovo team di presidenza, così composto: Gabriella Suzanne Vanzan, presidente; Jordi Quera, vicepresidente; Sabine Rentschler, vicepresidente; Laura Moro, vicepresidente; Anouk Scharnholz, segretaria generale; Hervé Thieblemont, vicesegretario generale; Susanna Gonella, tesoriera. MW International inoltre ha acquisito due nuovi garanti internazionali: Alexander Huber e Marco Penasa.

L’ultima parte dell’assemblea è stata dedicata ai progetti per il futuro, soprattutto per l’anno venturo, che segnerà il 40° anniversario della fondazione di Mountain Wilderness. Il team di presidenza ha presentato e discusso assieme ai delegati diverse idee, tra cui un convegno internazionale in collaborazione con il CAAI e una spedizione internazionale in Perù, abbinata a una cleaning action che prevede il coinvolgimento delle comunità locali. Le proposte sono state accolte con grande fermento ed entusiasmo e i chapter hanno subito espresso il desiderio di aiutare MW International nell’organizzazione. Il pomeriggio è stato interamente dedicato al sopralluogo a Cortina che, facendo tappa alla cabinovia di Socrepes, realizzata su un’area caratterizzata da una frana attiva e ultimata (se davvero la si può definire tale) dopo la chiusura delle Olimpiadi, e alla controversa pista da bob, costata oltre 130 milioni di euro, ha consentito ai delegati di vedere con i propri occhi ciò che, grazie a MW Italia e a molte altre organizzazioni della società civile italiana, ha trovato e trova tuttora, per le sequele giudiziarie, ampio spazio su giornali e media nazionali e internazionali.

L’assemblea, seppur faticosa, è stata una grande occasione per trascorrere del tempo assieme, per dialogare e capire come il livello internazionale possa fare rete sia con l’esterno sia al proprio interno, sostenendo i chapter nazionali e ricevendone a sua volta il sostegno. Un ringraziamento particolare va pertanto a Mountain Wilderness Italia per il supporto organizzativo e logistico, per le informazioni condivise sulle infrastrutture olimpiche e per l’accoglienza calorosa ricevuta.

Gabriella Suzanne Vanzan.