“Buchi nell’acqua”: un’inchiesta sul consumo idrico delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Mountain Wilderness dà volentieri spazio e visibilità al documentario di Natalie Sclippa e Paolo Valenti, realizzato per la redazione de lavialibera. Un’inchiesta che indaga il costo ambientale dei Giochi invernali, a partire da una domanda: quanta acqua è stata utilizzata per produrre la neve artificiale?

“Per assicurare lo svolgimento delle gare in territori sempre più colpiti dalla crisi climatica, le olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno richiesto la produzione di enormi quantità di neve artificiale. Quanta acqua è stata consumata per ottenerla? Con quale livello di trasparenza? Che impatto hanno avuto e continuano ad avere i cantieri su fiumi e torrenti alpini? L’inchiesta indaga l’impatto idrico del grande evento, ricostruendo ciò che si nasconde dietro lo slogan della “sostenibilità”.

Per Mountain Wilderness, che da sempre richiama l’attenzione sulla fragilità degli ecosistemi montani e sulla necessità di valutare gli impatti ambientali delle grandi opere e del turismo, questo lavoro rappresenta un contributo importante al dibattito sulla vera eredità delle Olimpiadi, significa sostenere il diritto dei cittadini a conoscere gli effetti delle trasformazioni dei territori e l’utilizzo delle risorse pubbliche.
La trasparenza sui consumi e sugli impatti ambientali è indispensabile per valutare la sostenibilità di un grande evento e per comprendere quali costi ricadano sugli ecosistemi alpini e sulle comunità che li abitano.

Come vedere “Buchi nell’acqua”

Prima presentazione: venerdì 30 ottobre a Torino, durante le giornate del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.

Anteprima online: dal 29 al 31 ottobre, con iscrizione gratuita.

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