Il Tribunale ordina la sospensione dei lavori al Grande est del Devero: riconosciute le ragioni dell’ambiente nonostante l’Ente Parco.

Il Tribunale ordina la sospensione dei lavori al Grande est del Devero. Il Parco, Ente Gestore Aree Protette dell’Ossola, la Regione Piemonte e il Comune di Baceno soccombono in tribunale per i lavori al Grande Est del Devero. Il cantiere è sospeso. Le Associazioni hanno vinto: sono state riconosciute le ragioni dell’ambiente.

L’area del Grande Est, nel Parco Veglia Devero, è all’interno di un Sito di Interesse Comunitario – Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale per gli habitat e le specie rari e la risorsa della biodiversità.  Nonostante la vocazione dell’area, il Parco, Ente Gestore dell’area protetta, aveva chiesto un finanziamento per modificare un sentiero ai fini di facilitare il passaggio delle mountain bike, identificando“questo territorio (…) come <<Alta Ossola Bike Arena>>”. Costo del progetto € 149.997,54, con finanziamento gestito dal GAL per lo più con fondi europei e una quota di risorse del Parco.

In data 5 ottobre il Tribunale ha disposto la sospensiva cautelativa del cantiere accogliendo pienamente gli argomenti delle Associazioni ricorrenti. Queste le motivazioni della sentenza: “Considerato che l’intervento oggetto di causa incide su aree incluse nel perimetro del Sito di Interesse Comunitario – Zona di Protezione speciale (SIC-ZSC) – Zona di Protezione Speciale (ZPS) – denominato “IT1140016 ”Alpi Veglia Devero e Monte Giove” e che tali aree ricadono all’interno del perimetro del Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero nonché all’interno del Sito Natura 2000; Valutato, pertanto, che le relative, rafforzate esigenze di tutela ambientale derivanti da tale classificazione, oggetto di specifica protezione a livello comunitario, richiedono in relazione agli interventi su tali siti la preventiva, rigorosa prova dell’assenza di effetti pregiudizievoli sui medesimi; Considerato che la censurata “Valutazione di Incidenza” ambientale (…) non pare sufficientemente approfondita nell’analizzare l’impatto dell’intervento sull’ambiente e sugli habitat interessati (…); Atteso che non pare altresì valutata l’incidenza cumulativa dell’attività in questione e della conseguente aumentata affluenza di fruitori dell’area in rapporto ad altri progetti destinati ad avere un impatto sul medesimo sito; Ritenuto pertanto, a un sommario esame, che la valutazione di incidenza necessiti di adeguate integrazioni, risultando allo stato attuale un difetto di istruttoria; (…) Ritenuto altresì che sussista il periculum in mora, derivante dalla potenziale compromissione dell’ambiente naturale in conseguenza della prosecuzione dell’intervento (…) sospende l’efficacia dei provvedimenti che autorizzavano i lavori. La trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica è fissata per il 13.11.2024.

Queste obiezioni, insieme ad altre, erano a conoscenza delle Amministrazioni da tempo. A fine maggio il Comitato Tutela Devero, Mountain Wilderness, la Federazione Italiana Pro Natura e il CAI hanno avviato un ricorso al TAR contestando la Valutazione di Incidenza ambientale.Eppure, nonostante la procedura in corso, il primo settembrel’Ente proponente ha aperto il cantiere. I ricorrenti hanno richiesto allora al Tribunale la sospensiva dei lavori per permettere un confronto tra le parti davanti al giudice. Perfino di fronte alla richiesta di sospensiva l’Ente Gestore Aree Protette si è preso la responsabilità di proseguire i lavori.

Ci interroghiamo sulla adeguatezza degli amministratori e dei responsabili delle aree protette che a giugno dichiaravano “Nessuno degli interventi proposti contrasta con alcuno dei disposti normativi, urbanistici e/o ambientali che gravano sull’area (di cui, peraltro, l’Ente promotore è gestore) e il progetto ha acquisito tutte le autorizzazioni e i pareri necessari. Con esito positivo, s’intende”.

Ci interroghiamo anche sul danno economico e culturale per la comunità quando gli amministratori intraprendono opere che esulano dalla destinazione del territorio tutelato.

Tocca così ai cittadini associati per la tutela ambientale sostenere la difesa e gli oneri perché venga rispettata la normativa e la destinazione di aree, come quella del Devero, sempre più preziose.

Unitevi a noi per sostenere le spese relative con il vostro contributo donando qui: comitatotuteladevero.org

Comitato Tutela Devero