Se questo è il Presidente di un Parco…

Pubblichiamo di seguito uno stralcio delle inquietanti dichiarazioni del Presidente Aree Protette dell’Ossola Vittoria Riboni e la dichiarazione di Sonia Vella, Consigliere dell’Ente Aree Protette dell’Ossola, rappresentante delle Associazioni di protezione ambientale.
Il tema è la convivenza con il lupo.

Vittoria Riboni, Presidente Aree Protette dell’Ossola

Le dichiarazione di Vittoria Riboni

Durante il Convegno Life WolfAlps del 26 giugno 2020 a Villadossola, il Presidente Aree Protette dell’Ossola Vittoria Riboni aveva detto: “L’allevamento porta a importanti benefici dal punto di vista paesaggistico (là dove c’è un prato fiorito c’è un agricoltore che lo coltiva). Dal punto di vista naturalistico (l’agricoltura e’Pilastro della biodiversita’ nelle nostre montagne). E dal punto di vista della difesa del suolo: la manutenzione capillare conserva il suolo, riduce le erosioni e i cedimenti di terreni e terrazzi. Questo patrimonio oggi è minacciato da un predatore che non avendo un competitore si sta diffondendo a macchia d’olio.”
E ancora: “L’ente non promuove la convivenza, ma si adopera con ogni mezzo ad esso in possesso per ridurre l’impatto del predatore”. E ancora: “la manutenzione capillare conserva il suolo, riduce le erosioni e i cedimenti di terreni e terrazzi. Questo patrimonio oggi è minacciato da un predatore che non avendo un competitore si sta diffondendo a macchia d’olio”.

La risposta di Sonia Vella

In risposta a questo contraddittorie (rispetto al ruolo) e sconclusionate dichiarazioni, ha risposto Sonia Vella, Consigliere dell’Ente Aree Protette dell’Ossola, rappresentante delle Associazioni di protezione ambientale.

Preso atto del discorso della Presidente, di cui qui sopra è riportato uno stralcio, e degli articoli apparsi sui vari mezzi di informazione locali, mi sento in dovere di dichiarare quanto segue:

1) Il lupo è un animale protetto da norme europee e nazionali. Per l’Unione Europea è specie prioritaria, iscritta nella lista delle specie protette di SITI NATURA 2000. L’Ente Aree Protette dell’Ossola si occupa da Statuto di tutelare le risorse naturali del territorio, predatori compresi. Inoltre ha in gestione il Sito Natura 2000 Veglia Devero Monte Giove, area del progetto LIFE WOLFALPS riconosciuta come habitat del lupo.

2) L’Ente Aree Protette dell’Ossola è beneficiario associato e attore protagonista del progetto europeo LIFE WOLFALPS. Tra gli obiettivi di LIFE WOLFALPS c’è l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali.

3) La questione del lupo nella provincia del Verbano Cusio Ossola, anche evidenziata al convegno dagli allevatori presenti, è un problema di danni economici agli allevatori causati dal ritorno del lupo, quindi il problema deve essere trattato dal punto di vista economico e non emotivo.
La Regione Piemonte provveda al risarcimento immediato e incondizionato dei danni subiti dagli allevatori di capi di bestiame oggetto di attacchi del lupo. Il nostro Ente si faccia portavoce di questa istanza, non di altre, in coerenza con gli scopi prefissati dal progetto LIFE WOLFALPS di cui è partner, e si adoperi per promuovere la coesione sociale e non per creare steccati e divisioni spesso strumentali.

4) il problema rappresentato a Villa riguarda principalmente i cosiddetti “piccoli allevatori” che hanno poca consistenza di capi ovicaprini; una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di promuovere forme di pascolo “associato” che consentirebbe loro non solo di avere una gestione più razionale delle attività di pascolo ma anche di poter gestire razionalmente i sistemi di prevenzione che lo stesso progetto LIFE WOLFALPS mette loro a disposizione. Questa proposta di pascolo associato, oltre richiamare tradizioni del pascolo locale e quindi recuperare “la cultura” alpina, va incontro a quanto scrivono nel loro volantino gli allevatori e che cioè certi sistemi di prevenzione sono messi in pratica dalle grandi aziende.

5) L’Ente Aree Protette dell’Ossola si prepari al più presto all’arrivo naturale del lupo sui propri territori, mettendo in cantiere tutte le azioni opportune per accogliere il predatore all’interno dei propri confini, visto che l’Area Protetta non può che essere la sua naturale collocazione, definitiva e stabile. Benissimo tutte le azioni sinora intraprese per la prevenzione dagli attacchi e tutte le attività di monitoraggio e comunicazione.

Ritengo quindi di prendere le distanze dalle dichiarazioni pubbliche della Presidente, in particolare riguardo al “CI TENGO A PRECISARE CHE L’ENTE NON PROMUOVE LA CONVIVENZA”. Non risulta infatti che ad oggi si sia mai deciso, né proposto di mettere in discussione, l’adesione dell’Ente al progetto LIFE WOLFALPS.
Non condivido inoltre, tra le altre, l’opinione che il lupo sia la causa della perdita dei nostri patrimoni paesaggistici, naturalistici e di difesa del suolo, che stiamo perdendo dal dopoguerra in avanti per ben altri motivi, certamente non da soli ultimi due anni a causa del ritorno spontaneo e naturale del lupo nella nostra provincia.
In qualità di Consigliere dell’Ente Aree Protette dell’Ossola, rappresentante delle Associazioni di protezione ambientale, mi ritrovo così coinvolta pubblicamente in un pensiero che non ho mai condiviso e nemmeno sono disposta a condividere nei termini in cui è stato espresso.
Agli occhi dell’opinione pubblica e degli altri attori di LIFE WOLFALPS risulta infatti che l’Ente Aree Protette dell’Ossola vede il lupo esclusivamente come un problema sociale e non come una risorsa ecologica da tutelare.
Vittoria Riboni nel suo ruolo di Presidente dell’Ente Aree Protette dell’Ossola, non può proferire le opinioni personali, coinvolgendo nel proprio pensiero tutto il Consiglio, dal quale peraltro non aveva avuto alcun mandato per intervenire in quei termini durante l’intervento pubblico.
Chiedo pertanto un intervento chiarificatore e di smentita della Presidente Vittoria Riboni presso tutti i media che hanno seguito il Convegno e relazionato gli esiti e le conclusioni nei confronti dell’opinione pubblica.
Queste dichiarazioni vengono rilasciate in forma scritta affinché, allegate al verbale della riunione odierna, ne costituiscano parte integrante e sostanziale.