Mountain Wilderness contro la morte dei ghiacciai

Passo dello Stelvio

La drammatica condizione dei ghiacciai alpini è sotto gli occhi di tutti: le nostre “madri delle acque” sono trafitte da tralicci metallici, costellate da grandi rifugi – alberghi, solcate da cavi metallici e mezzi battipista che ne sconvolgono gli equilibri spostando ingenti masse nevose, in una triste gara per assicurasi gli ultimi profitti prima della definitiva scomparsa delle nevi perenni.L’associazione ambientalista Mountain Wilderness da 20 anni con coerenza si batte perché venga ristabilito un rapporto più equo e corretto con le montagne delle Alpi e di tutto il mondo. Per questo ci siamo opposti a molti progetti devastanti e continuiamo a farlo dove le montagne vengono sventrate, devastate, impoverite e dove vengono offesi ed ingannati i popoli che le abitano, nelle possibilità garantite dalle nostre forze e volontà,.

La drammatica condizione dei ghiacciai alpini è sotto gli occhi di tutti: numerose sono state le testimonianze recenti, anche autorevoli, di questo stato di cose.
Nonostante questo si continua lo sfruttamento dissennato di questi beni pubblici che dovrebbero essere tutelati come luogo sacro di origine delle acque. Le nostre “madri delle acque” sono trafitte da tralicci metallici, costellate da grandi rifugi – alberghi, solcate da cavi metallici e mezzi battipista che ne sconvolgono gli equilibri spostando ingenti masse nevose, in una triste gara per assicurasi gli ultimi profitti prima della definitiva scomparsa delle nevi perenni.

Mountain Wilderness non intende accettare con rassegnazione questo stato di fatto e invita gli alpinisti e tutti quanti, adeguatamente attrezzati, vogliano rendersi conto della situazione, a portare la protesta in alto, fino agli ultimi ghiacciai alpini, testimoni sviliti degli improvvidi comportamenti umani.

Sabato 14 luglio sulle vette circostanti al Passo dello Stelvio si svolgerà un’escursione alpinistica per documentare le condizioni di un ghiacciaio “turistico”, mentre domenica 15 luglio sull’Ebenferner (Vedretta Piana) si svolgerà la manifestazione internazionale “Sci estivo = morte dei ghiacciai”.

Tutto è collegato, come la goccia che da cristallo si fa torrente, e quindi vi aspettiamo domenica 15 luglio al Passo dello Stelvio, luogo simbolico delle Alpi centrali in cui si consuma una risorsa collettiva per il divertimento sterile di pochi.
Riportiamo dignità e gioia ad un ghiacciaio offeso e ferito: lassù faremo il punto della situazione, prima di scendere a valle e proseguire nei mille rivoli delle nostre azioni dalla parte della montagna.

Mountain Wilderness Italia

Programma della manifestazione internazionale di Mountain Wilderness del 14 e 15 luglio

Sabato 14 luglio ritrovo dei primi gruppi di alpinisti alle ore 8.30 al Passo dello Stelvio, per un’escursione di documentazione. Si salirà lungo i ghiacciai percorsi dalle piste di sci estivo e si raggiungeranno le 2 vette principali che circondano il demanio sciabile, la Punta degli Spiriti/Geister-Spitze (3467 m) e il Monte Cristallo (3434 m). Le vie normali di salita delle due cime dal punto di vista alpinistico sono facili (rispettivamente F e F+), ma vanno affrontate con prudenza ed attrezzatura completa da ghiacciaio, anche in considerazione dei cambiamenti climatici. Dal Passo dello Stelvio sono necessarie circa 3 ore per raggiungere una delle due vette, chi fosse intenzionato a salirle entrambe deve preventivare almeno 5 ore di cammino. Presso il Passo di Sasso Rotondo (3335 m) si installerà il bivacco con tende attorno alla tenda gialla di Mountain Wilderness. In caso di maltempo si individueranno tracciati alternativi e la posizione più sicura per il bivacco a quote inferiori.

Domenica 15 luglio, ore 8.30, incontro di alpinisti, associazioni e liberi cittadini al Passo dello Stelvio. Ore 9 partenza per il tour degli orrori attraverso gli alberghi d’alta quota per poi salire, in compagnia degli alpinisti di Mountain Wilderness, alla Vedretta Piana/Ebenferner, dove, verso le 12, si terrà una manifestazione/presidio: seguirà un’assemblea per lanciare un messaggio di affetto e rispetto per i ghiacciai e condannare chi tratta come merce la madre delle acque alpine. Nel corso della manifestazione Mountain Wilderness comunicherà i 5 punti imprescindibili per la conservazione dei ghiacciai che saranno comunicati alle autorità competenti italiane ed europee.

Saranno nostri compagni anche i 7 ragazzi afghani che hanno partecipato negli anni passati ai corsi di formazione alpinistica e naturalistica in Hindu Kush, organizzati da MW International. La sera del 13 luglio si svolgerà a Sondrio la proiezione del film “Siddiqa e le altre”, alla presenza dei protagonisti afghani, ospiti del CAI Valtellinese. Il giorno successivo i ragazzi si trasferiranno in Valfurva, ospiti del CAI locale presso l’Albergo dei Forni, nel parco Nazionale dello Stelvio, per poi unirsi alla manifestazione domenica 15.

Mountain Wilderness può fornire l’attrezzatura alpinistica necessaria (piccozza, ramponi, imbracatura) a chi ne fosse sprovvisto. In questo caso si consiglia di avvisare con un certo anticipo.

Eventuali variazioni al programma saranno indicate su questo sito (fino al 12/7).

Cavalese, 10 luglio 2007.

La piattaforma rivendicativa di MOUNTAIN WILDERNESS per la difesa dei ghiacciai montani italiani

Passo dello Stelvio, 15 luglio 2007.
LA MORTE DEI GHIACCIAI – UNA GIORNATA CONTRO LO SCI ESTIVO

Domenica 15 luglio una cordata di escursionisti ed alpinisti di Mountain Wilderness salirà sul ghiacciaio dello Stelvio per chiedere a livello nazionale il blocco definitivo della pratica dello sci estivo su tutte le Alpi e su tutte le superfici glaciali. La lunga cordata partirà alle ore 8.30 per raggiungere il rifugio Livrio ed attraversare il triste fronte della vedretta Piana, partendo dagli alberghi della scuola Pirovano. Si continuerà poi verso il Passo di Sasso Rotondo, dove si terrà una specifica azione dimostrativa da parte dell’associazione.

Con questa azione Mountain Wilderness presenta alle forze istituzionali e politiche che governano il nostro paese una piattaforma rivendicativa articolata in cinque sintetici punti: le Regioni e lo Stato portano la diretta responsabilità nella gestione dei grandi spazi demaniali glaciali delle Alpi. L’appello ha come finalità la difesa decisa e senza deroghe di questa enorme riserva idrica, patrimonio dell’umanità intera.

1.I ghiacciai delle Alpi e degli Appennini sono un bene collettivo e rappresentano una risorsa che va tutelata dagli enti pubblici con la massima urgenza, serietà e convinzione.

2.I ghiacciai di tutto il mondo sono minacciati ed erosi dal cambiamento climatico in atto: non esistono o sono poco efficaci gli strumenti e le azioni messe in atto per garantire a tal proposito una difesa diretta di questa enorme risorsa idrica che porta benefici diretti alle economie e alla qualità della vita degli abitanti delle vallate alpine ed appenniniche, contribuendo anche a migliorare la qualità del vivere delle popolazioni delle pianure italiane ed europee. Per questo motivo va evitata nel modo più assoluto qualunque azione di erosione meccanica sui ghiacciai. Quanto sta avvenendo sul Monte Rosa, sui ghiacciai della Presena (Adamello), Stelvio e Marmolada è scandaloso. Chiediamo da subito provvedimenti efficaci e certi che vietino in modo definitivo la pratica dello sci estivo in tutta Italia.

3.I ghiacciai delle montagne rappresentano una riserva strategica di acqua dolce. Tale riserva è oggi minacciata quantitativamente dagli effetti del mutamento climatico e qualitativamente dai prodotti inquinanti emessi dal settore produttivo e da uno sviluppo sociale ed economico non più sostenibile. Gli enti pubblici, Stato e Regioni, hanno il dovere di procedere ad un monitoraggio sistematico di tutte le superfici glaciali, monitoraggio quantitativo e qualitativo, oggi sostenuto o da iniziative di carattere privatistico, o da associazioni di volontariato ed in modo non strutturato, non convincente, privo di trasparenza da parte degli enti pubblici.

4.La riserva idrica rappresentata dai ghiacciai è un bene che va gestito con la più assoluta sobrietà e nel principio del massimo risparmio. Tutti i corsi d’acqua che prendono vita e vigore dalle Alpi e dagli Appennini devono essere monitorati e gestiti evitando ogni minimo spreco. Vanno quindi valutate con la massima attenzione tutte le concessioni d’uso che saranno chieste da imprenditori privati e pubblici. In linea di massima chiediamo il divieto delle captazioni delle falde sotterranee dei corsi d’acqua, la massima attenzione nella concessione delle derivazioni per l’utilizzo dell’acqua nella produzione di energia elettrica (centrali idroelettriche), nell’uso agricolo, anche finalizzato alle economie delle pianure. L’agricoltura di tutto il nostro paese deve essere indirizzata verso produzioni a basso consumo idrico e nell’ottica del massimo risparmio (oltre il 70% dell’acqua dolce in Italia è destinato all’agricoltura) evitando quanto sta avvenendo: il depauperamento invasivo dei torrenti, dei fiumi e dei laghi naturali ed artificiali. Chiediamo valutazioni attente a livello naturalistico e delle ricadute sociali che derivano dalla eventuale, certo non auspicata, costruzione di ulteriori invasi e dighe sui corsi d’acqua italiani.

5.Va evitata, con deroghe che devono avere carattere di effettiva eccezionalità, la costruzione di ulteriori rifugi, edifici, opere strutturali destinate all’uso turistico, produttivo e di servizio anche pubblico su tutte le superfici o rocce interessate da spazi glaciali, sia sulle Alpi che sugli Appennini. Si chiede altresì la rimozione di tutte le infrastrutture obsolete presenti sulle superfici glaciali italiane.

Il Consiglio Direttivo di Mountain Wilderness Italia.

Per informazioni:
info@mountainwilderness.it – tel. 059 692151

Organizzazione:
mayr@mountainwilderness.it – tel. 328 5423635

Contatti con la stampa:
gigi.casanova@virgilio.it – tel. 348 3592477

Appuntamento per il: 15.07.2007

Luogo: Passo dello Stelvio