Lo scandalo dello sci estivo in Marmolada e sulla Tofana

Cavalese, 26 giugno 2006.

All’Assessore all’Ambiente
Mauro Gilmozzi
Provincia Autonoma di Trento

All’assessore all’Ambiente
Giancarlo Conte
Regione Veneto
Palazzo Balbi
Dorsoduro 3901
30123 VENEZIA

All’Assessore all’Ambiente
Provincia di Belluno
Irma Visalli
Via S. Andrea, 5
32100 Belluno

Al Sindaco di Canazei
Fernando Riz
Via Roma 12
38032 Canazei (TN)

Al Sindaco di Rocca Pietore
Maurizio de Cassan
Via Capoluogo 2
32020 Rocca Pietore (BL)

Al Sindaco di Cortina d’Ampezzo
Giacomo Giacobbi
Municipio
Corso Italia 33
32043 Cortina d’Ampezzo (BL)
Oggetto: lo scandalo dello sci estivo in Marmolada e sulla Tofana.

Egregi Assessori,
Egregi Sindaci,

è notizia recente raccolta dalla stampa locale che la società impiantistica Marmolada – Tofane apra gli impianti a metà luglio, precisamente il 17 luglio. I proprietari della società hanno annunciato che contemporaneamente all’apertura delle funivie ci sarà la possibilità di praticare sui relativi ghiacciai lo sci estivo. Non c’è che dire, siamo alla follia.
La società impiantistica è protagonista in una complessa indagine della Procura della Repubblica di Trento riguardo i danni provocati al ghiacciaio, causa la movimentazione della superficie e del ghiaccio con mezzi meccanici, con i lavori del rifacimento del terzo tronco nell’estate del 2005.
Un minimo di correttezza vorrebbe che la pratica dello sci estivo e qualunque manomissione del ghiacciaio venisse al momento sospesa in attesa della conclusione delle indagini in corso.
Ma non solo. Un minimo di attenzione verso l’ambiente naturale delle alte quote ed il dovuto rispetto verso i ghiacciai delle Dolomiti impone a tutti noi la messa in atto di comportamenti virtuosi tesi a conservare nel modo più integro possibile questi lembi di ghiaccio, lo ricordiamo per l’ennesima volta, demanio pubblico della collettività, patrimonio indisponibile dell’intera umanità e non proprietà privata gestita nella più assoluta anarchia.
Nonostante le nevicate un po’ abbondanti dello scorso inverno, le temperature di questo inizio d’estate ci impongono di prestare la massima attenzione nella conservazione di questi beni. Non vi è dubbio che l’attività dello sci estivo risulti devastante per la manutenzioni delle superfici dei ghiacciai, specie quando ridotti nelle dimensioni come lo sono quello della Marmolada e quello della Tofana. Orami da oltre una settimana lo zero termico alle ore 14.00 lo ritroviamo sopra quota 4.000 metri

Vista l’assoluta mancanza di rispetto verso l’ambiente che la società funiviaria insiste nel dimostrare Mountain Wilderness Italia rivolge un pressante appello alla Provincia Autonoma di Trento ed al Comune di Canazei affinché venga vietata l’attività dello sci estivo in Marmolada e perché si vigili con determinazione e continuità sulla allegra gestione estiva da parte della società impiantistica della superficie del ghiacciaio da Punta Rocca fino a Serauta, anche avvalendosi, qualora necessario, dell’intervento della magistratura;

Agli enti pubblici veneti, Regione e Comuni interessati, chiediamo che per ragioni etiche, di tutela del paesaggio, della necessità di conservare il più a lungo possibile la risorsa naturale dei ghiacciai, di vietare la pratica dello sci estivo e qualunque incisione o lavoro sui ghiacci sia in Marmolada che in Tofana.

Certi di trovare attenzione e sensibilità, porgo i più cordiali saluti.

Per Mountain Wilderness
Il Presidente
Fausto De Stefani