Ripartire dalle Cime Bianche

Il gruppo di lavoro “Ripartire dalle Cime Bianche” è un comitato spontaneo di cittadini, composto da residenti, proprietari e amici storici di Ayas, che si è attivato nel corso degli scorsi anni 2015 e 2016 ai fini della tutela e della valorizzazione dell’alta Val d’Ayas e del Vallone delle Cime Bianche, formalizzatosi nel corso del 2017 , al fine di rafforzarne l’attività di studio, di divulgazione, di confronto e di animazione sul territorio.
Il Gruppo di lavoro ha recentemente pubblicato un importante Dossier che di seguito pubblichiamo.

Il Vallone delle Cime Bianche è situato interamente nel Comune di Ayas. Molto vasto, si estende per una lunghezza di circa 10 chilometri, delimitando a ovest il versante meridionale del massiccio del Monte Rosa.
Solcato per l’intera lunghezza dal Torrente Courtaud, il versante orografico destro è sovrastato dai ripidi versanti che sorreggono il terrazzo orografico d’alta quota che dalla base del Grand Tournalin e del Monte Croce conduce al Monte Roisetta.
Il versante orografico sinistro, denominato anche Comba d’Aventine, è un susseguirsi di ampi
pianori erbosi e torbiere che intersecano le vallette tributarie di Tzere e Rollin, le cui acque
originano dagli omonimi ghiacciai.
In fondo al vallone si ergono le tre bianche cime calcaree triassiche da cui deriva l’antico
toponimo: la Pointe Sud, il Bec Carré e la Gran Sometta.

Dossier Cime Bianche, un vallone di grande bellezza

l Vallone della Cime Bianche, un vallone di straordinaria bellezza che da Saint Jacques des
Allemands (Ayas) si protende verso Cervinia e Zermatt, è oggi all’attenzione della cronaca per un progetto funiviario che vorrebbe rilanciare l’economia delle valli del Monte Rosa creando
un’attrazione: il terzo comprensorio sciistico al mondo per lunghezza di piste e un carosello di
impianti per gite estive.
In tale ottica, uno studio di fattibilità di due anni fa (Masterplan, 2015) propose il collegamento
con il colle superiore delle Cime Bianche, ma una recente relazione degli uffici regionali (SIF 2017) scarta questa soluzione proponendo un collegamento con il colle inferiore.
Il presente dossier analizza la proposta e propone alternative.

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