Quale mobilità per il futuro?

Belluno, Centro Diocesano Giovanni XXIII, Sala Muccin, ore 16
Un incontro-dibattito per l’Alto Bellunese.

Il confronto sarà coordinato da Paolo Possamai, giornalista e scrittore, direttore delle testate venete del Gruppo Editoriale Finegil, e introdotto da Piermario Fop di LIBERA Cadore.

Relatori:

  • Vanda Bonardo di CIPRA Italia
  • Maria Rosa Vittadini della IUAV di Venezia
  • Helmuth Moroder Ingegnere civile, già progettista della ferrovia della Val Venosta

Interverranno Michele Boato dell’Ecositituto Veneto, Luigi Casanova di Mountain Wilderness, Diego Cason sociologo, Filiberto Dal Molin del Comitato per l’Anello Ferroviario delle Dolomiti, Peter Hasslacher di CIPRA Austria.

Promotori: CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, Italia Nostra Sezione di Belluno, LIBERA Associazioni nomi e numeri contro le mafie Presidio “Barbara Rizzo” Cadore, Mountain Wilderness Italia, Peraltrestrade Comitato Carnia-Cadore, WWF del Veneto.

Dopo la recente e decisiva sconfitta della proposta di un collegamento autostradale da Venezia a Monaco con il completamento dell’autostrada A27, decretata con voto del Parlamento Europeo il 26 ottobre scorso, è opportuno che il Bellunese elabori una sua proposta autonoma di mobilità. Una proposta efficiente, che rispetti territorio e paesaggio, che offra risposte alla necessità di abbattere le emissioni di gas serra, che abbia prospettive di lunga durata.
Le associazioni promotrici dell’incontro sostengono la ferrovia come mezzo rapido di trasporto delle persone, un mezzo efficace capace di offrire un servizio destinato sia ai residenti che agli ospiti, poco invasivo del territorio e del paesaggio, poco inquinante. I paesi del nord delle Alpi e lo stesso Alto Adige-Sudtirol hanno sposato, ormai da tempo, questa scelta e ovunque stanno modernizzando e potenziando la loro rete ferroviaria.
Mentre altrove si sceglie la modernità, in Italia si rimane spettatori e legati al potenziamento del trasporto privato e merci su gomma. Il convegno, oltre al confronto con esperienze internazionali già mature, lancia una proposta forte alla Regione Veneto e allo Stato italiano. E’ venuto il momento di discutere in modo partecipato del futuro della mobilità nel Bellunese. Non possiamo accontentarci di proposte “spezzatino”. E’ necessario in tempi brevi definire un programma di sviluppo della mobilità integrato: strade, ferrovie moderne, piste ciclabili, trasporto pubblico potenziato, trasporto privato: si tratta di un progetto che intende mantenere vivibile e appetibile ai giovani l’alta montagna bellunese, il Cadore, il Comelico, l’Agordino. Le associazioni in indirizzo aprono un confronto ad ampio raggio, si rendono disponibili verso le istituzioni, le associazioni di categoria, i cittadini per definire investimenti, qualità e tempi necessari per rilanciare la qualità del vivere del Bellunese. Auspichiamo che vi sia una forte partecipazione, anche istituzionale, ai lavori di questo primo seminario.

Cordiali saluti
Il Comitato organizzatore

veneto@mountainwilderness.it