Una SAT vestita di rosa

Anna Facchini è stata eletta presidente della SAT trentina. La sua figura rappresenta più novità: una donna presidente dopo 146 anni di storia, una ambientalista, una persona profonda e ricca. Timida e leggera nelle sue espressioni (l’opposto dello scrivente), ma sempre tenace. Di Luigi Casanova.

Anna Facchini

 

Quasi in contemporanea con l’avvio di un intenso 66° Filmfestival della montagna di Trento l’assemblea dei delegati della SAT ha rinnovato il Consiglio direttivo. La SAT è la più grande sezione del CAI, 27.000 soci. Sono solo 7 i nuovi entrati su 19 eletti, un dato che conferma la continuità del programma avviato sei anni fa dal presidente uscente Claudio Bassetti: una SAT attenta ai bisogni delle sezioni periferiche, protagonista nella difesa dei valori autentici della montagna trentina, sentinella dell’ambiente delle alte quote e coraggiosa nell’intensificare l’azione di rivalutazione dei rifugi alpini di sua competenza.

Il nuovo Consiglio ha eletto la giunta esecutiva formata da sei membri. Presidente è stata eletta Anna Facchini, socia della SAT di Moena, già presidente della Commissione Tutela Ambiente montano, ispiratrice di corsi naturalistici nei rifugi, ancora oggi presidente della Commissione Cultura e della biblioteca, ideatrice dello Spazio Laboratorio, un luogo di dibattito e confronto ospitato dalla casa della SAT di Trento. Anna è una figura complessa del mondo satino, non classificabile in etichette schematiche, dotata di grande sensibilità ambientale, curiosa e sicuramente inquieta nell’approfondimento dei tanti saperi che il vivere la montagna alimenta. Accompagnata dall’amica Elena Guella (anche lei ex presidente della TAM) e da Roberto Bertoldi (dirigente della Provincia in pensione, molto vicino all’area governativa Dellai – Rossi), i due vicepresidenti, si propone di consolidare nella SAT percorsi di condivisione, di ascolto delle diverse anime sociali presenti, di fare gruppo e evitare “fughe solitarie”. Nella conferenza stampa, accanto a questo obiettivo primario, ha sottolineato la necessità di confermare l’attenzione verso le politiche ambientali della Provincia e di investire in una azione culturale che permetta il recupero del camminare la montagna in modo delicato e consapevole. Un ultima annotazione, la più importante: Anna Facchini è la prima donna presidente della SAT trentina. Si sono dovuti attendere 146 anni di storia perché un evento tanto significativo divenisse realtà.

Luigi Casanova